Il significato dell’oleandro, nel linguaggio dei fiori, è accostato alla diffidenza, forse perché è un fiore che può anche avvelenare. L’oleandro è un arbusto sempreverde spontaneo nelle regioni mediterranee dove è diffusamente coltivato a scopo ornamentale. Non richiedendo cure particolari, viene spesso usato per le bordure lungo le strade o per realizzare viali alberati colorati ed eleganti.

Il significato dell’oleandro legato alla diffidenza deriva dal fatto che l’oleandro contiene l’oleandrina, una tossina che rende tossiche, per qualsiasi specie animale come gli equini, i bovini e i piccoli carnivori, le foglie, la corteccia e i semi della pianta. Si narra addirittura che diversi soldati delle truppe napoleoniche, non conoscendo l’oleandro, morirono per avvelenamento dopo aver usato rami di oleandro come spiedi nella cottura della carne alla brace, durante le campagne militari in Italia. Apuleio narra invece nelle metamorfosi che Lucio che, dopo essere stato trasformato in asino mentre era alla ricerca di una pianta di rose che poteva restituirgli le sue fattezze umane, stava per scambiare l’oleandro con la rosa ma appena si accorse della differenza scappò via. Da qui probabilmente ne deriva anche il soprannome di “ammazza cavallo” o “ammazza asino”.

Un altro significato dell’oleandro lo accosta ad altre simbologie. Infatti, per il fatto che le sue foglie sono disposte a gruppi di tre, l’oleandro simboleggia nell’antichità l’armonia dell’universo, proprio come affermava Pitagora, secondo il quale “è l’esistenza in cui l’Immutevole ed il Mutevole sono congiunti”.