Arte topiaria: cos’è e cosa c’è da sapere

Scultura vivente, intaglio di siepi o modellatura di arbusti: chiamalo come preferisci. L’arte topiaria esiste da quando ci si prende cura di giardini e spazi aperti ed è una delle tendenze più in voga nei paesaggi di oggi. Ecco alcune delle cose che gli amanti dell’arte topiaria dovrebbero sapere.

Scolpire l’arte topiaria è un processo lento, con le piante tagliate spesso, ma con parsimonia. È importante iniziare le topiarie molto presto nel ciclo di crescita. Questo fa sì che i rami spogli siano insensibili e richiedano meno manutenzione nel giardino. Un ginepro a spirale di Monrovia impiega almeno sei anni per raggiungere la dimensione più piccola vendibile. Gli esemplari più grandi richiedono otto anni o più.

Una volta che la pianta raggiunge un’altezza di quattro piedi, l’artista topiaria taglia il disegno a spirale iniziale nella pianta.

Gli artigiani dell’arte topiaria preferiscono sempreverdi legnosi a foglia piccola con fogliame denso. Ad esempio il ginepro, il ligustro, il tasso, il bosso, il mirto, l’agrifoglio, il rosmarino e il ciliegio selvatico.

Una cosa che differenzia le topiarie è che ogni forma ha la sua altezza, numero e lunghezza dei rami. I primi esemplari di arte topiaria (si pensi al 38 a.C.) non erano i vortici, i turbinii o gli animali stile Disney di oggi: erano forme enormi che replicavano scene di caccia e flotte navali.

L’arte topiaria raggiunse il suo apice durante il periodo vittoriano. Questo è il momento in cui i giardinieri modellavano enormi siepi in elaborati labirinti e grandiosi giardini. Alcuni di questi esistono ancora oggi (si pensi al castello di Villandry in Francia).

L’arte topiaria è ovviamente fugace e, se non potata, le piante ritornano alle loro forme naturali, proprio come una magia che perde la sua efficacia.

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